C’erano una volta, in un paese lontano lontano, le sensazioni. Gli abitanti di quel paese ne avevano molte, tutte diverse tra loro ed avevano imparato a riconoscerle e a distinguere quelle buone da quelle cattive. Così la vita in quel pases funzionava bene come non mai. Gli uomini si sentivano felici, si sentivano amati, si sentivano soddisfatti…
Un giorno però qualcuno pensò che, conoscendo così bene le sensazioni, si potesse dar loro un nome. Quindi cominciarono a chiamarne una amore, una paura, una passione, una felicità, e così via. Questo rese le cose più complicate. Già, perché adesso era facile dire: “vorrei soltanto un po’ di felicità”, ma poi chi lo diceva era il primo a non sapere come potesse avere questa felicità, come fosse fatta…
E così cominciarono a perdere il controllo sulle loro sensazioni, e furono travolti da quelle negative che tanto bene avevano imparato ad evitare. Ansia, paura, depressione regnarono su quello sfortunato paese e ci fu un periodo buio e triste per tutti quanti, e più passava il tempo e peggio sembrava diventare.
Ma un giorno qualcuno arrivò da un posto ancora più lontano e portò il rimedio a tutto questo. Costui disse: “è troppo tardi per cancellare i nomi che avete dato a queste sensazioni. Però si fa ancora in tempo a descriverle, in modo da sapere cosa fanno e a cosa servono. Ma ognuno deve farsi le sue descrizioni, perché felicità per me è una cosa, per te è qualcosa (forse) di differente. Così ciascuno terrà a bada le sue sensazioni e farà meno fatica a decidere quale scegliere.”
Così ognuno di loro prese un quaderno e cominciò con lo scrivere il nome di una sensazione e vicino al nome delle semplici domande. Ad esempio:
Felicità:
- cosa dovrai vedere per essere felice?
- cosa dovrai sentire per essere felice?
- cosa dovrai toccare per essere felice?
- quale sarà il tuo aspetto una volta che sarai felice?
- Puoi essere felice?
- Ti meriti di esserlo?
- DECIDI di esserlo?
Una volta completato il loro “quaderno delle sensazioni” gli abitanti di quel paese lontano lontano recuperarono il controllo dei loro stati d’animo. Bastava che leggessero cosa dovevano fare ogni volta che volevano ottenere qualcosa e di solito ci riuscivano. Se non ci riuscivano, cancellavano le risposte e ne mettevano di nuove e più efficaci e così andavano avanti. E vissero per sempre felici e contenti…
E tu, vuoi provare a scrivere anche tu il tuo quaderno delle sensazioni, mettendo quello che vuoi ottenere?
Allora comincia ADESSO e buon lavoro.
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